Attualmente
le amministrazioni locali stanno approvando i propri piani di intervento che
contengono le regole di gestione dei rifiuti.
Ancora
una volta una decisione che riguarda da vicino il futuro di ognuno di noi verrà
presa senza il coinvolgimento della cittadinanza. Non coinvolgere i cittadini
comporterà un sicuro fallimento.
Solo
una comunità partecipe avrà interesse a tutelare il territorio in cui vive
perché sarà maggiormente responsabile e maggiormente coinvolta, anche
attraverso ruoli di gestione e di controllo nelle fase decisionali, non
subendole più dall’alto.
Un
altro aspetto centrale della discussione relativa ai rifiuti è rappresentato
dalla modalità di gestione dell’umido, che rappresenta il 40% dei rifiuti
prodotti giornalmente; il suo corretto smaltimento ci permetterebbe di
raggiungere la soglia del 65%, il limite minimo previsto dall’Europa per non
essere multati.
Attualmente
la gestione dei rifiuti non prevede lo smaltimento della frazione organica
(UMIDO), causando nelle discariche produzione di percolato ed emissione di vari
gas (anche metano) maleodoranti.
Le
soluzioni previste dai comuni su questo fronte sono destinate al fallimento
perché non prevedono la corretta gestione dell’umido e addirittura si parla di
discariche.
L’unica
soluzione che permette al nostro comprensorio un’elevata qualità di vita è
l’applicazione della strategia Rifiuti Zero, che si traduce nella riduzione al
minimo dei rifiuti, privilegiando i prodotti senza imballaggi, l’artigianato
locale, la riparazione e il riuso dei beni e il riciclaggio. In questa logica
assume particolare rilevanza la gestione dell’umido.
L'umido,
per chi ne ha la possibilità, deve essere trasformato in compost direttamente a
casa propria. Questo darebbe ottimi risultati sia dal punto di vista ambientale
che economico.
Laddove
il compostaggio domestico non sia praticabile, le amministrazioni devono
garantire il trattamento dell’umido in moderni impianti di compostaggio per la
sua trasformazione in concime naturale, ottenendo anche energia elettrica e
calore.
Per
approfondire queste soluzioni giorno 20 dicembre ci confronteremo con gli
esponenti di Rifiuti Zero Danilo Pulvirenti, presidente regionale Rifiuti Zero,
il prof. Beniamino Ginatempo, membro del comitato scientifico nazionale per la
L. I. P. e presidente Rifiuti Zero
Messina, e Alessandra Passini, coordinatrice del progetto “Compostaggio
Collettivo”, che ci metteranno a disposizione la loro esperienza pratica e ci
dimostreranno che la strategia Rifiuti Zero non è più un sogno ma una concreta
realtà vincente così come è dimostrato in molte città del mondo e anche in
tanti comuni italiani. Oggi è il momento di iniziare assieme il percorso che
renderà concreto questo sogno anche nel nostro territorio, ma perchè ciò accada
è indispensabile la presenza di tutti e a non considerarci più come singoli
cittadini o singoli comuni, ma come un unico comprensorio, solo così si potrà
costruire una migliore qualità di vita al suo interno.